Ritiro diocesano

Chiesa Corpo di Cristo segno per il mondo

"Voi siete un corpo solo, strumento della presenza del Cristo nel mondo"

“Voi siete un corpo solo, strumento della presenza del Cristo nel mondo”. Ispirato dalla Prima lettera ai Corinzi (12,12-30) questo è stato il motivo di fondo che ha accompagnato il Ritiro diocesano che si è svolto domenica 24 febbraio a Santa Maria degli Angeli, presso il Centro di Spiritualità Barbara Micarelli delle Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino.

La giornata è iniziata con la preghiera di lode. È seguita la meditazione don Antonio Borgo sul tema “Chiesa Corpo di Cristo segno per il mondo”. “L’amore per la Chiesa – ha affermato don Antonio – se non si manifesta in gesti concreti rimane un vago affetto”. Dopo il Battesimo che rigenera in Cristo, rende parte di Lui e che unisce i fedeli come membra dello stesso corpo, si è chiamati a vivere davvero come corpo di Cristo, uniti, come famiglia, e come segno visibile e bello dell’amore di Cristo.

Su questi spunti si sono confrontati nel corso della mattinata i presenti durante la condivisione dei piccoli gruppi.

Nel pomeriggio sono state ascoltate le testimonianze di chi vive la realtà delle CMFV.

Annarita ha raccontato come la sua famiglia spirituale, su richiesta del parroco, si sia adoperata per sostenere, sia nei bisogni spirituali, ma anche in quelli materiali, il nucleo familiare in difficoltà affidato.

Selena e Andrea hanno parlato del loro cammino nella CMFV di Assisi. Sentono come essa sia una grazia, una benedizione, un piccolo seme: la cosa più bella quella di vedere come la Parola di Dio opera nei fratelli che il Signore gli ha messo accanto, una Parola che funge da filo d’unione tra di loro.

Carla dopo aver ripercorso brevemente la sua vita e i lutti che l’hanno segnata, ha testimoniato la grazia arrivata dopo essere stata accolta in una comunità familiare dove ha trovato amicizia e affetto.

Al termine dell’incontro il vescovo mons. Domenico Sorrentino ha affermato che “è bello guardare il Signore e ascoltare le opere che Egli fa. Dobbiamo essere certi – ha sottolineato – che Lui opera in profondità. Se la preghiera vibra dentro di noi – ha aggiunto – è Gesù che vibra; è Lui che ci rigenera quando non abbiamo più niente da dirci e da darci. È bello che questo avvenga in fraternità. Gesù sta in mezzo a noi e sono convinto che questo cammino è il cammino di tutta la Chiesa. Questo progetto – ha precisato il vescovo – è del Signore, raccoglie il meglio di quello che lo Spirito Santo ha insegnato alla Chiesa e lo riassetta per il nostro cammino comune”

La giornata si è conclusa con la Santa Messa presieduta da monsignor Sorrentino. I bambini presenti a fine celebrazione hanno fatto dono a tutti di una rosa segno visibile dell’affetto premuroso rivolto ad ognuno, proprio come quello che Gesù rivolge a tutti i suoi figli.

Relazione audio di don Antonio Borgo

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